C’è chi si nasconde dentro ai cassetti insieme ai sogni, chi nell’armadio insieme agli scheletri, chi in un diario insieme alle parole che non dirà...
Katy Perry in Dolce&Gabbana for Interview, March 2012
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Il cambiamento è una droga.
Crea dipendenza alla pari delle peggiori sostanze allucinogene presenti sul nostro pianeta.
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Guedado sul set di “riflesso naturale” , scena girata in camera-car (Taken with Instagram at Vomero)
Perchè è normale girare in bicicletta all’ora di pranzo ed essere affiancata da un’auto. E nonostante questo sia abbastanza fastidioso, potrei anche fare lo sforzo - penso - di fare un sorriso ad uno che ti vuole dire ciao.
E invece no. Perchè è normale vedere una ragazza che gira in bici, essere un cretino e sentirsi in diritto di farle dei gesti osceni.
Ed è anche normale che tu ti offenda, maledetto stronzo, perchè io invece di far finta di niente e fare sfogare il tuo testosterone alle due del pomeriggio, ti dico “suca”. Si proprio a te. Ribalto la situazione. Ti dico suca e ti faccio anche vedere il mio dito medio in formazione unica con tanto di smalto verde pisello (guarda caso).
Perchè è normale che dopo tutto questo tu non ti mortifichi, mio caro maschio (an)alfa/beta. La cosa più normale da fare è quella che hai fatto tu. Andare avanti, piantare i freni e sbarrarmi la strada - in curva tra l’altro, perchè si sa che sei furbo.
E allora mi costringi ad urlare. Ma io non grido aiuto. Io grido che sei uno stronzo. Mentre passa altra gente, che si era accorta di tutta la scena, ma che ha evitato di guardare finchè io non ho urlato. Ed ecco che ti senti mortificato, e te ne vai, correndo.
E in tutto questo io ti odio, perchè mi hai messo paura. Per 5 secondi ho pensato “e ora?” “E ora lo mandi a cagare” mi sono risposta.
Ti odio perchè mi hai costretta ad urlare. Perchè non devo alzare la voce per farmi rispettare. Non voglio.
[la cosa che mi è successa non è nulla in confronto a quello che capita, ogni giorno, a decine di donne in questo Paese. Il fatto che un uomo possa sentirsi in diritto di fare una cosa del genere è gravissimo: le donne, in Italia, hanno difficoltà a fruire degli spazi urbani - e spesso anche privati - con serenità. E questo è un problema. E secondo me lo dobbiamo risolvere presto. Dimenticando l’educazione alla paura che ci hanno inculcato sin da bambine]